Nuovo ospedale Monopoli-Fasano, Amati: “Manca il 5 per cento produzione e speriamo che nessuno si azzardi a fare favori a Webuild”

Dichiarazione del consigliere regionale Fabiano Amati.

“Manca ancora il 5% della produzione per il fine lavori, del quale non si conosce alcuna data, e diffido tutte le amministrazioni pubbliche, o i nominati con ruoli tecnici nei diversi organismi amministrativi, a offrire il proprio supporto favorevole a Partecipazione Italia del gruppo Webuild, in contrasto con quanto abbondantemente è contenuto negli scritti tecnici e difensivi della stazione appaltante e della direzione lavori.
“E tutto ciò lo dico perché in queste ore circolano varie previsioni, speriamo del tutto infondate, su incongrue concessioni di giorni (non meno di 200, si dice), soldi (tanti soldi, si dice) o lavorazioni aggiuntive prima escluse dall’appalto così come aggiudicato, per venire incontro all’impresa, e oggi magicamente riportabili nell’appalto, con costi aggiuntivi, sempre per venire incontro all’impresa.
“Staremo a vedere, con la certezza che ogni giorno che passa tante persone rischiano la vita per mancanze di cure, senza che questo determini ad aumentare la forza lavoro nel cantiere, attestata vergognosamente a 80 unità, piuttosto che 300 necessarie, nonostante l’avvenuta autorizzazione a servirsi dei subappaltatori che si rifiutano di fornire la prestazione, ovviamente, perché Partecipazione Italia del gruppo Webuild non paga.
“Ma come si fa a non destarsi e reagire a questo scempio? Com’è possibile che esseri umani, professionalmente impegnati per governare la sanità come burocrati o imprese, possano dimenticare la propria natura umana e quindi soggetti ai problemi degli umani?
“Su questo argomento, come su tutti gli argomenti relativi alla sanità, non darò alcuna tregua e non escludo nessuna iniziativa prevista dalla legge, anche la più dura.
Basterebbe vivere tra le persone per capire che non è la sanità il luogo più appropriato dove poter bivaccare in nome della prevalenza dei soldi e degli interessi.
“Ringrazio, in ogni caso, il RUP Nicola Sansolini e il suo staff, nonché il direttore lavori Francesco Ruggiero e il suo staff, per la grande determinazione nel tenere la barra dritta e schivare ogni forma di condizionamento”.