Inchiesta Codice Interno, i clan di Bari parlavano dei voti: “Decaro non dà niente”

Negli atti dell'inchiesta della Procura del capoluogo pugliese, sull'ipotesi di infiltrazioni della malavita nelle elezioni comunali del 2019, spunterebbe una conversazione tra due membri della mafia locale

Nel contesto dei faldoni che contengono le intercettazioni e gli atti dell’inchiesta ‘Codice interno’, emerge una frase significativa secondo quanto riportato da La Repubblica online. Questa frase sarebbe stata pronunciata durante una conversazione tra due membri del clan Parisi, che secondo gli inquirenti avrebbero cercato di ottenere voti durante le elezioni amministrative del 2019 a sostegno della consigliera Maria Carmen Lorusso.

Lorusso, originariamente eletta nelle liste del centrodestra, successivamente si sarebbe unita al centrosinistra, insieme al marito Giacomo Olivieri, già consigliere regionale. Entrambi sono ora coinvolti nell’inchiesta condotta dalla Procura barese. L’intercettazione in questione, inclusa tra le migliaia di pagine dell’inchiesta, riguarda una conversazione tra Michele De Tullio, affiliato al clan Parisi, e Tommaso Lovreglio, nipote del boss Savino Parisi. Nella conversazione intercettata il 19 febbraio 2019 dalla Polizia, De Tullio avrebbe detto a Lovreglio: “Decaro non dà niente. A me non me ne frega… Decaro, Di Rella, sono tutti una chiavica… Ma a quello i soldi non gli mancano”.

Pasquale Di Rella, ricordato come il candidato di centrodestra e rivale di Decaro nelle elezioni comunali del 2019, è citato in questo scambio.