Commissione ispettiva a Bari, la conferenza stampa di Decaro

Il sindaco ha enfatizzato la sua determinazione nel contrastare qualsiasi forma di infiltrazione criminale nel comune di Bari

Il sindaco di Bari, Antonio Decaro, ha esordito durante la conferenza stampa convocata in risposta alle notizie provenienti dal ministero dell’Interno riguardanti la procedura della Commissione d’accesso per valutare l’eventuale scioglimento del Comune, affermando che il suo agire è motivato dalla legittima difesa.

“Ho scelto di essere il sindaco di tutti, ponendo la mia tessera da parte”, ha dichiarato Decaro. “Lo stesso approccio ho adottato nel ruolo di presidente dell’Anci, rappresentando tutti con onore e rispetto istituzionale. Ho sempre garantito collaborazione ai governi che si sono succeduti”.

Il sindaco ha enfatizzato la sua determinazione nel contrastare qualsiasi forma di infiltrazione criminale nel comune di Bari, annunciando la sua volontà di rinunciare alla scorta qualora anche solo un sospetto emergesse in tal senso. “Dopo nove anni sotto scorta, è tempo di tornare a vivere. Non posso essere il sindaco antimafia e allo stesso tempo ospitare una commissione d’accesso nel mio comune”.

Decaro ha poi evidenziato il problema del trasformismo politico, riconoscendo la sua responsabilità nell’affrontarlo. Ha confessato di aver trovato nel suo stesso schieramento persone coinvolte in arresti per reati, ribadendo di aver denunciato coloro che si erano avvicinati alle liste legate a lui offrendo denaro in cambio di voti. “Il voto non si compra”, ha sottolineato. “Mentre nel centro-destra non si sono mosse denunce simili, il M5s, con il quale abbiamo manifestato insieme, ha condiviso questa lotta contro la corruzione”.