Brindisi. Celebrazione del 210° annuale di fondazione dell’Arma dei Carabinieri.

Ieri 5 giugno ha avuto luogo, a Brindisi come in tutta Italia, la cerimonia celebrativa dei 210 anni dalla fondazione dell’Arma dei Carabinieri

Ieri 5 giugno ha avuto luogo, a Brindisi come in tutta Italia, la cerimonia celebrativa dei 210 anni dalla fondazione dell’Arma dei Carabinieri, nella sede del Lido del Carabiniere del Comando Provinciale Carabinieri di Brindisi. La fondazione dell’Arma risale al 13 luglio 1814, quando Vittorio Emanuele I, con l’emanazione delle Regie Patenti istituì “un Corpo di militari, per buona condotta e saviezza distinti, chiamati col nome di Corpo dei Carabinieri Reali”, allo scopo di “ristabilire ed assicurare il buon ordine e la pubblica tranquillità”. La storia dell’Arma si fonde con quella d’Italia. L’Arma vive da sempre la storia del Paese e con 5.500 Stazioni accompagna la vita quotidiana delle popolazioni che animano i quasi 8.000 comuni d’Italia. I Carabinieri sono presenti nella provincia di Brindisi dal 1861 ed oggi il Comando Provinciale è articolato in un Ufficio Comando, il Reparto Operativo con Nucleo Investigativo e Nucleo Informativo, le 4 Compagnia di Brindisi, Fasano, Francavilla Fontana e San Vito dei Normanni, da cui dipendono 23 Stazioni Carabinieri, e la Sezione di Polizia Giudiziaria presso la Procura della Repubblica di Brindisi.

 

Nella ricorrenza odierna, che ha visto la partecipazione delle autorità civili, religiose e militari, sono stati schierati:

–     Carabinieri della Squadra Motociclisti e della Squadra Radiomobile di Nucleo Operativo e Radiomobile, addetti alle attività di pronto intervento;

–     Carabinieri in Grande Uniforme Speciale e in uniforme da ordine pubblico;

–     Comandanti di Stazione;

–     Carabinieri in congedo delle Sezioni dell’Associazione Nazionale Carabinieri e dell’Associazione Nazionale Forestali di tutta la provincia di Brindisi;

–     un team del Nucleo Artificieri Antisabotaggio con relativo veicolo remotizzato robot;

–     un team dell’Aliquota di Primo Intervento in uniforme operativa, costituita in questa provincia il 3 aprile 2017, il cui compito è quello di fronteggiare con immediatezza eventuali azioni terroristiche;

–     Carabinieri Forestali in uniforme da campagna;

–     i militari premiandi.

 

Dopo la resa degli onori al Prefetto di Brindisi, dott. Luigi Carnevale, e al Comandante Provinciale dei Carabinieri, Col. Leonardo Acquaro, ha avuto luogo la cerimonia dell’alzabandiera, con l’esecuzione dell’Inno Nazionale da parte del soprano Antonella Rubino accompagnata dal coro “Arcobaleno delle Note” diretto dalla professoressa Sandra Corrado dell’Istituto Comprensivo Statale di Latiano e dalla violinista professoressa Margherita Carbone, e successivamente è stato letto il messaggio del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e l’ordine del giorno del Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, Gen. C.A. Teo Luzi. A seguire, ha preso la parola il Colonnello Leonardo Acquaro, che ha rivolto il suo primo pensiero ai Carabinieri caduti e feriti in servizio e ai loro familiari. Il Comandante ha ringraziato i numerosi esponenti del mondo dell’economia, del lavoro, della cultura e dell’impegno civile, “ingrediente imprescindibile nella promozione di una sicurezza integrata e partecipata”, ed ha ringraziato i “suoi Carabinieri” per la determinazione, l’impegno e lo spirito di sacrificio che ripongono giornalmente nel servire la collettività, ricompensati dalla gratitudine e riconoscenza da parte della gente che reputa la loro attività “Benemerita”, appellativo che ha da sempre impegnato la coscienza di tutti i Carabinieri. Ha poi sottolineato quella che per l’Arma è la vedetta sul territorio per eccellenza, e cioè la Stazione dei Carabinieri, espressione pulsante della vicinanza dello Stato al cittadino. Il suo comandante è la figura di riferimento per le comunità. È in questa relazione con il territorio e con le sue comunità che affonda le radici quella speciale ed affettuosa intesa tra i Carabinieri e gli Italiani. Al riguardo, il Col. Acquaro ha ricordato che per ben 17 dei 20 comuni della provincia, i comandi dell’Arma rappresentano l’unico presidio di polizia a competenza generale e sono l’espressione più immediata della vicinanza dello Stato alle comunità, sommando capacità operative e umana sensibilità, per svolgere un’insostituibile funzione di rassicurazione sociale.

Nel corso della cerimonia sono stati premiati 27 militari in forza al Comando che si sono distinti per meriti speciali in operazioni di servizio di particolare pregio.

Inoltre, Veronica, una giovane studentessa dell’Istituto Comprensivo di Brindisi “Centro–Bozzano”, ha consegnato un dipinto al Comandante della Stazione Carabinieri di San Donaci, Luogotenente Carica Speciale Giuseppe Milo. La ragazza, pur non avendo alcun legame familiare con l’Arma, ha scelto i Carabinieri come argomento della tesina di terza media, che ha deciso di donare alla Stazione del proprio paese, ed ha approfondito alcune immagini dei Carabinieri prese dalla letteratura, come i Carabinieri di Pinocchio, e dalla pittura, come il dipinto “Carabinieri a cavallo in Maremma”, realizzato nel 1890 dal pittore Giovanni Fattori, riproducendolo su una tela da donare alla stazione di San Donaci. Nella sua tesina ripercorre il ruolo svolto dai Carabinieri, che definisce “Eroi della vita reale”, nel contrasto alla criminalità e al terrorismo, nella tutela dell’ambiente, nello sviluppo delle indagini di tipo scientifico e anche nella promozione della musica, grazie alla loro Banda; ma, in modo particolare, si sofferma sul legame semplice e quotidiano tra i Carabinieri e la popolazione a loro affidata, colto con grande forza espressiva proprio nel dipinto di Fattori.

L’Arma nella provincia di Brindisi ha proceduto per 8.534 reati, che rappresentano il 78,7% del totale di quelli denunciati in tutta la provincia. Nell’ultimo anno (giugno 2023 – maggio 2024) sono state arrestate 563 persone e 1.891 sono state denunciate in stato di libertà. Sono stati svolti 24.114 servizi di pattuglia, 3.484 servizi di ordine pubblico, controllate 124.000 persone e 88.000 veicoli. 85.700 sono state le chiamate pervenute al numero di emergenza 112 (235 al giorno). I servizi di pattuglia e perlustrazione espressi sono stati chiamati ad intervenire complessivamente su 305 incidenti stradali, dei quali 6 mortali e 129 con feriti.

Settore in cui l’Arma di Brindisi investe tantissime risorse ed energie è quello degli incontri organizzati nelle scuole in materia di legalità, per la formazione nei giovani di una solida coscienza civica e di uno spirito critico verso i fenomeni di maggiore rischio generazionale, quali il consumo di droga, l’abuso dell’alcol, l’imprudenza alla guida, il bullismo e il cyber bullismo e tanti altri. Sono stati effettuati, solo nell’anno scolastico 2023/2024, 80 eventi nelle scuole della Provincia o nelle caserme dell’Arma, che hanno consentito ai Carabinieri di incontrare 8.000 ragazzi.

Nel settore investigativo, il Comando Provinciale di Brindisi è stato vigorosamente impegnato in un ampio numero di attività operative di spessore, di cui si traccia, qui di seguito, un sintetico quadro d’insieme (giugno ‘23–maggio ’24):

–     13 luglio 2023, i Carabinieri della Stazione di San Pancrazio Salentino hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari emessa dal G.I.P. del Tribunale di Brindisi, su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di un uomo, poiché gravemente indiziato dei reati di ricettazione, furto in abitazione, danneggiamento e indebito utilizzo di carte di credito e pagamento. Il provvedimento restrittivo scaturisce dalle indagini condotte dai militari dell’Arma della Stazione di San Pancrazio Salentino i quali, dopo i primi accertamenti svolti in relazione al furto di un’autovettura, poi recuperata e restituita al proprietario, sono riusciti a identificare un 50enne del posto poiché trovato in possesso del citato veicolo;

–     18 luglio 2023, nei comuni brindisini di San Vito dei Normanni, Mesagne, Carovigno, San Pancrazio Salentino, Torre Santa Susanna e Fasano, nei capoluoghi di Brindisi, Lecce, Taranto, Foggia, Trani e nel comune barese di Corato, i Carabinieri della Compagnia di San Vito dei Normanni, con il supporto in fase esecutiva dello Squadrone Eliportato Cacciatori “Puglia” e del Nucleo Cinofili di Modugno (BA) e Potenza, hanno condotto un’articolata operazione Antimafia dando esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari presso Tribunale di Lecce su richiesta della Direzione  Distrettuale Antimafia presso la Procura di Lecce nei confronti di 22 soggetti, indagati, a vario titolo, per associazione di tipo mafioso, associazione finalizzata al traffico di stupefacenti, tentato omicidio, detenzione e porto illegale di armi da fuoco e da guerra, violenza privata, lesioni personali, estorsione, ricettazione, danneggiamento seguito da incendio ed autoriciclaggio, tutti aggravati dal metodo mafioso, produzione, coltivazione, spaccio e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e violazione degli obblighi inerenti alla Sorveglianza Speciale di P.S.. L’indagine, convenzionalmente denominata “The Wolf”, condotta dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di San Vito dei Normanni e originariamente delegata dalla Procura della Repubblica di Brindisi, trae origine dal tentato omicidio di un sorvegliato speciale, avvenuto la sera del 5 luglio 2020 nel comune di Latiano. L’attività investigativa, proseguita sotto la direzione della D.D.A. di Lecce sino al settembre 2022, ha consentito di acquisire un poderoso quadro indiziario a carico dei presunti esecutori materiali e del mandante del grave fatto delittuoso, nonché di accertare con elevata probabilità che tale evento delittuoso fosse da ascriversi alle dinamiche relative al controllo del territorio da parte di un’organizzazione di tipo mafioso capeggiata da LAMENDOLA Gianluca, nipote del mesagnese CANTANNA Carlo – condannato all’ergastolo per l’omicidio di Tommaso MARSEGLIA avvenuto il 22 luglio 2001 in San Vito dei Normanni –, al vertice di una frangia dell’organizzazione mafiosa denominata sacra corona unita;

–     20 luglio 2023, i Carabinieri della Compagnia di Francavilla Fontana, con l’ausilio della Stazione Carabinieri e del Commissariato di P.S. di Taurisano, a conclusione di accurate indagini hanno identificato e denunciato 9 tifosi della squadra di calcio “ASD Taurisano”, ritenuti tra i facinorosi che il precedente 7 maggio, al termine dell’incontro calcistico valevole quale finale play–off del campionato regionale promozione pugliese, disputato tra la “USD Brilla Campi” e la “ASD Taurisano”, avevano forzato un cancello e scavalcato le recinzioni perimetrali del campo di gioco dello stadio comunale di San Pancrazio Salentino, inveendo contro i tifosi e i giocatori avversari, nonché aggredendo i Carabinieri impiegati nel servizio di ordine pubblico, accendendo numerosi fumogeni e facendo pericolosamente esplodere dei petardi in mezzo alla folla;

–     22 luglio 2023, i Carabinieri della Stazione di Carovigno hanno arrestato in flagranza di reato un 21enne di Ostuni ritenuto responsabile dei reati di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente e resistenza a pubblico ufficiale. In particolare, i militari hanno intimato l’alt al conducente di un veicolo il quale, invece che arrestare la marcia, ha tentato di allontanarsi. I Carabinieri hanno intrapreso un inseguimento, durato alcuni minuti, che si è concluso quando il conducente ha abbandonato il veicolo tentando di allontanandosi a piedi, senza riuscirci perché fermato dai militari. L’uomo, sottoposto a perquisizione veicolare, personale e domiciliare, è stato trovato in possesso di 175 grammi di marijuana, 100 grammi di hashish, 4 grammi di cocaina e un bilancino di precisione, oltre alla somma contante di 120,00 €, il tutto sottoposto a sequestro;

–     26 luglio, i Carabinieri della Compagnia di Francavilla Fontana hanno arrestato in flagranza di reato, per furto aggravato in concorso, 3 francavillesi, in seguito a una richiesta d’intervento pervenuta sul numero di emergenza 112 che segnalava la presenza di un gruppo di persone all’interno dell’area ex Ente Fiera di proprietà comunale. In particolare, una pattuglia della locale Stazione Carabinieri e una dell’Aliquota Radiomobile sono giunte rapidamente sul luogo della segnalazione, constatando l’effettiva presenza di un gruppo di individui che, alla vista dei militari dell’Arma, hanno tentato di fuggire. Ne è così scaturito un breve inseguimento a piedi all’esito del quale sono stati bloccati sul posto due 40enni (un uomo e una donna) e un 48enne. Secondo la ricostruzione dei fatti, il gruppo si sarebbe reso responsabile del tentato furto di numerosi cavi in rame, nonché vari scaffali e attrezzi in ferro e alluminio;

–     21 settembre 2023, nel comune di Schwulper (Germania), l’Unità F.A.S.T (Fugitive Active Search Team) della Polizia tedesca coordinata dall’omologa Unità italiana del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia, sulla base di elementi investigativi forniti dal Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di San Vito dei Normanni, che ha condotto le indagini sul clan Lamendola – Cantanna, ha arrestato il latitante 49enne Rosario CANTANNA, sfuggito alle ordinanze di custodia cautelare emesse dal GIP Francesca Mariano su richiesta del Pubblico Ministero della DDA di Lecce, eseguite il precedente 18 luglio nella provincia di Brindisi e in altre province pugliesi. Rosario CANTANNA è gravemente indiziato dei reati di associazione mafiosa, narcotraffico, detenzione e porto di armi clandestine e numerosi altri reati;

–     25 settembre 2023, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di San Vito dei Normanni (BR) hanno fatto irruzione in un trullo isolato nelle campagne tra Ostuni e Cisternino ove è stato trovato ed arrestato il latitante Cosimo LAMENDOLA, sfuggito all’Ordinanza di Custodia Cautelare del precedente 18 luglio ed emessa dal GIP di Lecce su richiesta di quella DDA. Le indagini, avviate a seguito dell’irreperibilità di Cosimo e Gianluca LAMENDOLA, rispettivamente padre e figlio, elementi di vertice dell’associazione mafiosa, hanno consentito di individuare il nascondiglio del fuggiasco, sebbene collocatosi in un’area rurale e isolata, posta al confine tra i due comuni. Insieme al latitante è stata arrestata una donna che aveva funzioni di vivandiera, indagata per favoreggiamento personale. Tale cattura segue, a distanza di pochi giorni, la localizzazione e l’arresto in Germania di Rosario CANTANNA, cognato di Cosimo LAMENDOLA;

–     26 settembre 2023, a Oria, i Carabinieri della Compagnia di Francavilla Fontana, insieme ai militari della locale Stazione, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP del Tribunale di Brindisi, su richiesta della Procura della Repubblica di Brindisi, hanno arrestato un 47enne del posto, indagato per i reati di detenzione e porto abusivo di arma da fuoco, lesioni personali ed accensione ed esplosioni pericolose. Il provvedimento restrittivo scaturisce dalle indagini condotte dai militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia francavillese insieme ai colleghi della Stazione Carabinieri di Oria, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Brindisi, in relazione al grave evento delittuoso commesso la notte del precedente 3 settembre, nel pieno centro storico della cittadina federiciana, nella cui circostanza era rimasto ferito un 17enne. Le attività investigative svolte dai militari dell’Arma hanno permesso di risalire, in breve tempo, all’identità del presunto esecutore materiale del delitto che è stato rintracciato presso l’abitazione di un conoscente ed è stato trovato in possesso di una pistola cal. 7,65, munita di caricatore con 5 munizioni, nonché 30 grammi di marijuana;

–     28 settembre 2023, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Brindisi, nel corso di un servizio per la prevenzione e repressione dei reati predatori, transitando per le vie del rione Commenda, hanno sorpreso due ventenni del posto che, poco prima, avevano tentato di asportare un’autovettura in sosta sulla pubblica via. I due giovani, che sono stati trovati in possesso di strumenti e dispositivi atti allo scasso e utilizzati per avviare la marcia dei veicoli, sono stati posti agli arresti domiciliari;

–     28 settembre 2023, i Carabinieri della Stazione di Oria hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di 2 individui indagati per furto aggravato in concorso. Il provvedimento restrittivo, emesso dal GIP del Tribunale di Brindisi su richiesta della locale Procura della Repubblica, è scaturito dalle indagini condotte dai militari dell’Arma della cittadina oritana in relazione a due episodi di furto di autovetture, consumati rispettivamente nell’agosto 2022 e nell’aprile 2023. In entrambe le circostanze, gli accertamenti svolti dai Carabinieri hanno consentito di risalire all’identità dei presunti autori. I due veicoli sono stati stati poi rinvenuti dai militari dell’Arma e restituiti ai legittimi proprietari;

–     1 ottobre 2023, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di San Vito dei Normanni, intervenuti presso l’abitazione di una minorenne ferita da una coltellata, hanno individuato il responsabile dell’aggressione in un vicino della vittima che, raggiunto nel suo domicilio, è stato trovato con il coltello ancora tra le mani. Dopo averlo disarmato, i Carabinieri hanno proceduto all’arresto dell’uomo che è stato successivamente trasferito al Reparto Psichiatria dell’Ospedale Perrino di Brindisi;

–     10 ottobre 2023, i Carabinieri della Stazione di Ceglie Messapica hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale di Brindisi, su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di un 38enne del luogo, ritenuto responsabile della rapina aggravata consumata al supermercato CAM di Ceglie il 4 gennaio 2023, della tentata rapina aggravata al supermercato SMART di Ceglie il 7 gennaio 2023, di ricettazione e guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, avvenuti a Ostuni il 22 luglio 2023. Il provvedimento è scaturito dalle attente indagini svolte dai militari della Stazione di Ceglie Messapica;

–     10 ottobre 2023, i Carabinieri della Stazione di Torre Santa Susanna hanno arrestato in flagranza di reato, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti in concorso, 2 uomini, perché trovati in possesso di 29 dosi di cocaina già confezionate e pronte per lo smercio, di un bilancino elettronico di precisione ancora intriso di residui di cocaina e di materiale per il confezionamento dello stupefacente;

–     13 ottobre 2023, i Carabinieri della Stazione di Francavilla Fontana hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari nei confronti di un 33enne francavillese, già sottoposto all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, poiché indagato per plurimi furti aggravati ai danni di esercizi commerciali della medesima Città. Il provvedimento è scaturito dalle indagini svolte dai militari della citata Stazione dei Carabinieri a seguito di una serie di furti perpetrati, nel precedente mese di settembre, in danno di alcuni negozi ed esercizi pubblici di Francavilla Fontana;

–     11 ottobre 2023, a Mesagne, i Carabinieri della locale Stazione hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare di collocamento in comunità nei confronti di un 17enne del luogo, poiché indagato per i delitti di atti persecutori e sequestro di persona. Dalle indagini scaturite a seguito della denuncia sporta dalla vittima minorenne e dalla madre, è emerso che l’indagato, dal mese di dicembre 2022, avrebbe adottato comportamenti persecutori nei confronti della ragazza, ossessionandola con la propria morbosa gelosia, imponendole di non frequentare determinate persone, controllando o privandola del suo apparecchio telefonico, giungendo a minacciarla di sfregiarle il viso e proseguendo le sue condotte vessatorie anche dopo che la relazione tra i due si era interrotta;

–     2 novembre 2023, i Carabinieri della Stazione di Fasano hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale di Brindisi, su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di un uomo ritenuto responsabile del tentato omicidio della sua ex compagna e delle lesioni personali nei confronti del nuovo compagno della medesima. In particolare, alcuni giorni prima, la donna, dopo essersi presentata presso il luogo di lavoro dell’ex compagno, sarebbe stata violentemente aggredita da quest’ultimo. Il giorno successivo, l’indagato ha rintracciato in nuovo compagno della donna e dopo averlo aggredito fisicamente è fuggito via. A causa della gravità delle lesioni subite, la donna è stata sottoposta a un urgente intervento chirurgico presso l’Ospedale Perrino di Brindisi;

–     2 novembre 2023, i Carabinieri della Stazione di Mesagne hanno arrestato un uomo di nazionalità bulgara, per favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione. Nei giorni precedenti i militari avevano notato degli spostamenti equivoci di un’autovettura in alcune località isolate di una Strada Statale del posto. Le indagini hanno consentito di identificare l’autista nel menzionato cittadino bulgaro e accertare che i movimenti sospetti consistevano nell’accompagnare e riprendere la donna dal luogo dove la stessa esercitava l’attività di meretrice. L’arrestato è stato denunciato anche perché portava ingiustificatamente in auto alcuni coltelli;

–     5 novembre 2023, i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Brindisi hanno arrestato in flagranza di reato, per i delitti di tentato omicidio, resistenza a Pubblico Ufficiale, detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e possesso ingiustificato di chiavi alterate, un 18enne del luogo e un cittadino romeno 22enne residente a Brindisi. In particolare, i due, mentre viaggiavano a bordo di un’autovettura, trovandosi di fronte a un posto di controllo dei militari dell’Arma, nonostante gli fosse stato intimato l’ALT con la paletta d’istituto, hanno proseguito la marcia ad altissima velocità, cercando di investire il militare preposto al controllo. Ne è conseguito un inseguimento nel corso del quale i militari hanno notato che i due fuggitivi si sono disfatti di alcuni oggetti lanciandoli dal finestrino della loro autovettura. Nonostante i vari tentativi di speronamento dell’autovettura dei Carabinieri e le spericolate manovre, i militari sono riusciti a bloccare il veicolo in fuga nel quale, a seguito di perquisizione, hanno rinvenuto arnesi atti allo scasso. Gli oggetti scagliati via durante la fuga, recuperati dai Carabinieri, consistevano in invece in un involucro contenente 60 grammi di hashish e un bilancino di precisione;

–     23 novembre 2023, i Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Brindisi hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale di Brindisi nei confronti di un 24enne del luogo quale presunto responsabile della rapina commessa il precedente 14 novembre presso l’esercizio Eurospin del centro commerciale Brinpark di Brindisi, dove un uomo, con il volto travisato da un passamontagna e armato di pistola (poi risultata giocattolo), si è fatto consegnare il contenuto delle casse, ammontante a circa 700 €, fuggendo subito dopo a piedi. Le immediate indagini svolte dal Reparto operante hanno permesso di individuare il possibile autore e, grazie a una perquisizione, di rinvenire l’arma giocattolo e il giubbotto utilizzati dal rapinatore nonché, a casa dell’arrestato, gli altri indumenti indossati dal medesimo autore della rapina;

–     28 novembre 2023, durante la notte, i militari della Stazione Carabinieri di San Pietro Vernotico (BR) hanno fermato un 17enne del luogo, il quale, vestito con indumenti di colore nero e con il volto travisato, si aggirava per le vie della Città. L’attenzione dei militari è stata richiamata dall’individuo poiché si è soffermato per alcuni istanti, tenendo in mano una busta in cellophane, in prossimità di una nota attività commerciale che in passato è stata oggetto di attentati dinamitardi. Dal controllo eseguito, gli operanti hanno accertato che nel sacchetto vi era riposto un ordigno esplosivo di natura artigianale del peso di circa 1 Kg. dotato di innesco. Le successive verifiche dei Carabinieri del Nucleo Artificieri Antisabotaggio hanno consentito di accertare che si trattava di un congegno micidiale potenzialmente idoneo a causare ingenti danni a cose e persone. Il pronto intervento dei militari ha scongiurato che il 17enne portasse a compimento l’azione criminosa che avrebbe potuto comportare gravissimi danni e procedere al suo arrestato in flagranza di reato per detenzione e porto illegale di materiale esplodente;

–     3 gennaio 2024, i Carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di Fasano, a conclusione di un’intensa attività info–investigativa coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Brindisi, hanno eseguito il fermo di indiziato di delitto del P.M. emesso nei confronti di due giovani ostunesi, uno dei quali residente a Taranto. Gli accertamenti svolti dai Carabinieri hanno consentito di raccogliere gravi indizi di colpevolezza, nonché elementi idonei a dimostrare, nelle indagini preliminari, la sussistenza delle esigenze che hanno comportato l’emissione della conseguente misura restrittiva precautelare. In particolare, i predetti fermati si sarebbero resi responsabili del reato di tentato omicidio in concorso e porto abusivo di arma da fuoco avvenuto in Ostuni il precedente 21 novembre, allorquando nelle tarde ore della sera, ponendo in essere “atti idonei e diretti in modo non equivoco a cagionare la morte”, hanno attinto con numerosi colpi di arma da fuoco a distanza ravvicinata un cittadino fasanese all’interno della propria autovettura. Tali condotte, che rappresentano “uno spaccato di inaudita violenza” unitamente ai precedenti specifici, al concreto pericolo di fuga e alla possibile reiterazione di medesime condotte criminose, potevano essere scongiurate, solo con l’applicazione della misura restrittiva precautelare in carcere, attesa, oltre all’estrema gravità dei fatti occorsi, anche la pericolosità sociale dei soggetti, ulteriormente confermata dal rinvenimento, nel corso dell’esecuzione della misura, di un’arma comune da sparo con matricola abrasa nell’immediata disponibilità del presunto esecutore materiale del tentato omicidio;

–     19 gennaio 2024, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Francavilla Fontana hanno arrestato in flagranza di reato un 18enne e denunciato la sua compagna 20enne, entrambi del luogo, per il delitto di detenzione illecita di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio in concorso. In particolare, il giovane è stato sorpreso alla guida di un’autovettura di grossa cilindrata che non avrebbe potuto condurre, in aderenza alle norme del vigente Codice della Strada, avendo conseguito la patente di recente. L’atteggiamento irrequieto del giovane ha insospettito i Carabinieri che hanno ritenuto opportuno approfondire il controllo presso la sua abitazione dove la relativa perquisizione ha permesso di rinvenire, in più punti del domicilio, 118 gr. cocaina, 427 gr. hashish, 43 gr. Marijuana, vario materiale per il confezionamento dello stupefacente, 2 bilancini elettronici di precisione e la somma contante di € 9.090,00;

–     20 febbraio 2024, i Carabinieri della Compagnia di Fasano, coadiuvati nella fase esecutiva dal personale del Nucleo Cinofili CC di Modugno, hanno eseguito un’ordinanza cautelare in carcere emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Brindisi nei confronti di quattro persone originarie di Monopoli, nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Brindisi. In particolare, gli indagati sono stati ritenuti responsabili dei delitti di tentato omicidio aggravato, sequestro di persona, ai danni di una persona di origini siciliane e anche di porto d’armi ovvero di oggetti atti a offendere. Nel mese di agosto 2023 la vittima, dopo essersi impossessata del casco e delle chiavi della moto di uno degli indagati, parcheggiata all’esterno di un lido balneare di Monopoli, è stata ripetutamente colpita con numerosi calci e pugni, anche mediante l’utilizzo di una c.d. noccoliera e di uno sfollagente, da tre degli arrestati. Sebbene fosse già tramortita dai primi colpi ricevuti, gli aggressori hanno costretto la vittima a salire a bordo dell’autovettura in loro uso, trasportandola da Monopoli a Fasano dove, presso il Posto di Primo Intervento del locale ospedale, era in attesa il padre di uno dei tre, in quel momento ivi in servizio quale autista/soccorritore. Quest’ultimo, invece di soccorrere la vittima già gravemente ferita, l’ha percossa ulteriormente insieme ai tre giovani, per poi abbandonarla sanguinante e stordita all’esterno dell’ospedale. Successivamente, il malcapitato, dopo aver percorso un tratto di strada a piedi per fuggire dall’aggressione, si è accasciato ed è stato soccorso dal personale sopraggiunto del 118 che ha provveduto a trasportarlo d’urgenza in pericolo di vita all’ospedale Perrino di Brindisi. Le indagini, dirette dalla Procura della Repubblica di Brindisi, svolte dai militari operanti, hanno consentito di identificare i presunti responsabili della citata aggressione e di rinvenute, nel corso delle perquisizioni domiciliari e veicolari espletate, alcune mazze da baseball e materiale esplosivo di illecita detenzione che sono stati sottoposti a sequestro;

–     4 marzo 2024, i Carabinieri della Compagnia di Fasano hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale di Brindisi nei confronti di due persone fasanesi, nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Brindisi. Gli indagati sono stati ritenuti responsabili, in concorso, del delitto di rapina in abitazione avvenuta il 21 novembre 2022 ai danni di una donna fasanese. In particolare i due individui, dopo essersi recati presso l’abitazione della vittima, situata nel centro storico di Fasano, travisati da felpe con cappuccio e maschere in silicone al volto per rendersi irriconoscibili, accedevano all’interno della casa e, sotto minaccia di un coltello puntato alla gola della vittima, la immobilizzavano con delle fascette e le chiudevano la bocca con del nastro adesivo. Successivamente, dopo aver rovistato nei vari locali, asportavano la somma in denaro contante pari a 12.000,00 euro, dileguandosi e facendo perdere le tracce. Le indagini dirette dalla Procura della Repubblica di Brindisi, svolte dai militari suddetti, hanno consentito di identificare i presunti responsabili del citato reato;

–     19 marzo 2024, i Carabinieri della Stazione di Carovigno hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di un 39enne per i delitti di minaccia e danneggiamento aggravati, porto illegale in luogo pubblico di arma comune da sparo, commessi in Carovigno nel mese di dicembre 2023. Le indagini svolte dai militari della citata Stazione Carabinieri, con la direzione e il coordinamento della Procura della Repubblica di Brindisi, hanno consentito di giungere all’identificazione dell’uomo quale presunto autore dei reati contestati. Gli elementi raccolti hanno quindi permesso alla Procura della Repubblica di Brindisi di chiedere e ottenere l’emissione della misura cautelare da parte del Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Brindisi, in considerazione della sussistenza di pericolo della reiterazione di condotte delittuose analoghe; l’uomo, infatti, sospettando che la vittima (che vive nello stesso palazzo dell’indagato) mediante un allaccio abusivo gli sottraesse energia elettrica (circostanza del tutto indimostrata), avrebbe esploso, all’indirizzo dell’autovettura della vittima, un colpo d’arma da fuoco con una pistola legalmente detenuta, danneggiandone il parabrezza e i sedili e lasciando sul cruscotto, come ulteriore avvertimento, una cartuccia cal. 12 inesplosa legata con dello spago a un biglietto anonimo dal contenuto minaccioso. L’arrestato è, inoltre, indagato per i reati di detenzione abusiva di munizioni, omessa custodia di armi e omessa comunicazione del cambio del luogo di custodia dell’arma;

–     27 marzo 2024, i Carabinieri della Stazione di Latiano, con l’ausilio dei colleghi del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di San Vito dei Normanni, hanno arrestato in flagranza di reato un 26enne, abitante in Oria, per rapina, porto di armi od oggetti atti a offendere e false dichiarazioni sull’identità. In particolare, i Carabinieri, nella mattinata, sono intervenuti presso un’attività d’impresa del luogo dove era stata da poco consumata una rapina ad opera di un giovane armato di coltello. Le immediate ricerche dei militari hanno consentito di intercettare, a poca distanza, l’autore del delitto il quale, durante il controllo, è stato trovato in possesso di un coltello e della refurtiva. Gli ulteriori accertamenti dei Carabinieri hanno permesso di appurare che il giovane oritano, nella medesima mattinata, aveva già commesso un analogo delitto e aveva tentato di portarne a termine un altro ai danni di ulteriori due esercizi commerciali del posto;

–     22 aprile 2024, a Brindisi e provincia, i Carabinieri della Compagnia di Brindisi, con il supporto di unità antidroga del Nucleo Cinofili Carabinieri di Modugno (BA) e delle Aliquote di Pronto Intervento di Brindisi, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Brindisi nei confronti di cinque individui, indagati a vario titolo per reiterata detenzione, trasporto, occultamento, cessione e vendita di sostanze stupefacenti tipo hashish, marijuana e cocaina, a conclusione dell’indagine (denominata FULL SERVICE), diretta e coordinata dalla Procura della Repubblica di Brindisi e condotta dai Carabinieri della Stazione di San Pietro Vernotico (BR). La complessa ed articolata attività investigativa ha consentito di documentare:

·      la gestione dello spaccio da parte, principalmente, di due dei cinque indagati, fratelli tra loro, di cui uno titolare dell’officina di gommista “FULL SERVICE”, con sede a San Pietro Vernotico, già agli arresti domiciliari per altra causa;

·      l’apporto fornito dalla sorella nello svolgimento dell’attività illecita, onde sopperire alle limitazioni alla libertà personale di quest’ultimo;

·      le modalità di occultamento dell’hashish e della marijuana, che richiedevano l’utilizzo di un grosso pneumatico da trattore – collocato a ridosso della recinzione dell’officina – e di una nicchia per il contatore dell’acqua – ricavata nel muro perimetrale della stessa officina – in cui venivano occultate dette sostanze che, previo accordo personale/telefonico, venivano poi prelevate dagli acquirenti;

·      gli approvvigionamenti di cocaina operate dagli altri indagati a favore del titolare dell’officina, mediante deposito della sostanza all’interno di un barratolo di latta, collocato sul davanzale della finestra della sua camera da letto, dove venivano prelevati dal predetto;

·      le particolari modalità di consegna delle partite nel periodo novembre 2022 – gennaio 2023, allorché il menzionato titolare dell’officina era costretto a usare una sedia a rotelle perché immobilizzato a seguito di una frattura agli arti inferiori – per cui i fornitori consegnavano la cocaina collocandola tra le gambe dello stesso.

·      operare un accurato riscontro dei risultati delle attività tecniche, come intercettazioni e video riprese, mediante perquisizioni personali e veicolari operate nel corso dell’attività investigativa;

·      inquadrare le posizioni dei due germani e delle persone che con i predetti si sono relazionate;

·      rilevare il collegamento tra le condotte poste in essere delle persone indagate, posto che le richieste di approvvigionamento da parte degli acquirenti è stata puntualmente seguita dall’acquisto di nuove partite da parte degli spacciatori, a riprova dell’intervenuta cessione della sostanza, previo pagamento della stessa da parte degli acquirenti;

·      decodificare il linguaggio criptico adoperato nel corso delle intercettazioni.

Nel corso dell’attività:

·      è stata arrestata in flagranza 1 persona per “detenzione illegale di armi e munizioni, detenzione di arma clandestina e detenzione di manufatto esplodente”, a seguito del rinvenimento e sequestro di 1 bilancino di precisione e materiale utile per il confezionamento della droga;

·      sono state segnalate 7 persone per violazione amministrativa ex art. 75 D.P.R. 309/90 col sequestro di complessivi grammi 10 e grammi 5, rispettivamente di hashish e di cocaina;

·      sono state sequestrate nei confronti di ignoti, in due distinti riscontri, complessivi grammi 80 di hashish;

·      sono state censite circa 125 cessioni di sostanza stupefacente di vario tipo;

–     6 maggio 2024, i Carabinieri della Compagnia di San Vito dei Normanni e del Comando Carabinieri Antifalsificazione Monetaria – Sezione Criptovalute di Roma, dopo un’articolata e complessa attività d’indagine diretta e coordinata dalla Procura della Repubblica di Brindisi, hanno proceduto alla notifica dell’avviso di conclusione delle indagini preliminari emesso, dalla Procura di Brindisi, nei confronti di dieci persone (sette originarie della provincia di Bari e tre della provincia di Brindisi) di età compresa tra i 24 e i 40 anni, tutte ritenute responsabili a vario titolo dei delitti di detenzione illecita e spaccio di sostanze stupefacenti di diversa tipologia (metadone, ketamina, hashish e marijuana), nonché dei delitti di detenzione di documenti di identità falsi ed autoriciclaggio. Contestualmente, i militari hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo emesso dal G.I.P. presso il Tribunale di Brindisi, sempre su conforme richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di due dei principali indagati, delle somme di denaro e dei valori consistenti in moneta virtuale (criptovalute), saldi attivi presenti su dieci carte prepagate riconducibili agli stessi, per un importo complessivo pari ad € 3.300,00, da ritenersi, pertanto, profitto della precedente attività di cessione degli  stupefacenti. Le indagini hanno permesso di accertare che:

·      i principali due indagati gestivano, attraverso l’uso delle applicazioni “Telegram o Whatsapp”, una piazza di spaccio virtuale in grado di rifornire clienti residenti in tutta Italia ai quali venivano spediti, con l’ausilio dei servizi postali, e dietro il pagamento attraverso ricariche su carte prepagate o bonifici bancari, le sostanze stupefacenti suddette. Nel periodo compreso tra i mesi di marzo e settembre 2022, attraverso l’analisi delle citate piattaforme informatiche, sono state rilevate 150 cessioni di sostanze stupefacenti. Inoltre, è stata individuata nel comune di Latiano la base logistica e di smistamento delle diverse tipologie di sostanze stupefacenti che i due riuscivano a trafficare su tutto il territorio italiano;

·      attraverso l’analisi incrociata dei reperti informatici in sequestro e della documentazione finanziaria, gli indagati, nel periodo compreso tra il 15.03.2021 ed il 04.03.2022, impiegavano il denaro derivante dall’attività di spaccio in operazioni finanziarie e speculative di investimento in criptovalute (moneta virtuale/bitcoin), mediante trasferimenti in denaro per un importo complessivo di € 30.633,99.

Il sequestro preventivo adottato dal G.I.P. del Tribunale di Brindisi su richiesta della locale Procura della Repubblica, costituisce una delle prime misure cautelari reali di moneta virtuale e la logica conseguenza della sinergica attività investigativa, diretta e coordinata dalla Procura di Brindisi e svolta dai Reparti dell’Arma territoriale, in particolate dal Comando Provinciale Carabinieri di Brindisi e dalla Sezione Criptovalute di Roma (istituita recentemente ed inquadrata nel Comando Carabinieri Antifalsificazione Monetaria di Roma, con il compito di contrastare a livello nazionale le emergenti dinamiche criminali, legate all’utilizzo illecito delle criptovalute e l’uso di piattaforme informatiche illegali per la vendita di valuta ed altri prodotti illeciti).

Inoltre, si enunciano alcuni interventi di soccorso messi in atto dai reparti dipendenti dal Comando Provinciale di Brindisi (giugno ‘23–maggio ’24):

–     nel pomeriggio del 15 giugno 2023, in località Rosa Marina di Ostuni, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Fasano hanno soccorso una donna di 48 anni bloccata nella propria auto rimasta ferma in un sottopasso completamente allagato a causa dell’intensa pioggia. Immersa col veicolo per circa 60 cm nella parte anteriore, la donna ha trovato rifugio sul sedile posteriore da dove è stata estratta e trasportata in spalla da un militare. Visibilmente provata, ha ricevuto le prime cure dal personale del 118 e successivamente presso l’Ospedale di Ostuni per accertamenti;

–     nella mattinata del 27 luglio 2023, a Fasano (BR), i Carabinieri della Sezione Radiomobile della locale Compagnia sono intervenuti in una via del centro abitato dove era stata segnalata la presenza di un’anziana donna (92enne) che non rispondeva ai suoi familiari. Nella circostanza, il capo equipaggio, vista l’impossibilità di accesso dalla porta principale, servendosi di una scala telescopica, ha raggiunto l’abitazione sita primo piano stabile e, dopo aver constatato la presenza della donna riversa a terra, verosimilmente dovuto a causa di un malore, ha fatto accesso nell’abitazione mediante la rottura del vetro di una finestra, consentendo l’ingresso poi l’ingresso dei sanitari del 118 dalla porta principale. La donna, dopo le prime cure ricevute, è stata trasportata – non in pericolo di vita – all’ospedale Perrino di Brindisi;

–     nella prima mattinata del 12 settembre 2023, i Carabinieri della Stazione di Carovigno sono intervenuti presso l’abitazione di un anziano 79enne il quale, in preda all’ansia e in forte stato di agitazione, si era barricato in casa con intenzioni suicide. I militari, dopo aver udito un vetro andare in frantumi e notato la vetrata della veranda rotta, hanno iniziato a parlare con l’uomo per capire cosa stesse accadendo e cosa l’avesse spinto a tale comportamento. Nel corso del dialogo, protrattosi per circa 20 minuti, è emerso che il gesto e lo stato di disagio dell’anziano era da ricondursi al pregresso stato depressivo acuitosi a seguito di alcune vicissitudini personali che, a suo dire, l’avevano particolarmente segnato. I Carabinieri, che cercavano di tranquillizzare l’uomo, notavano che lo stesso, dopo aver pronunciato frasi dalle quali appariva evidente il suo proposito suicida, prendeva con una mano un coltello e con l’altra una statuetta di Gesù. Gli operanti, quindi, decidevano nell’immediatezza di intervenire, scavalcando la recinzione dell’abitazione, entrando dal varco creato dalla rottura del vetro della porta finestra della veranda (vetro rotto a causa del lancio di un vaso ad opera dell’uomo), bloccando l’uomo e riuscendo a farlo desistere dall’insano gesto. Sul posto, nel frattempo, era stato richiesto l’intervento del personale sanitario che, una volta giunto, prestava all’uomo le cure del caso;

–     nel corso della notte del 23 settembre 2023, a Fasano (BR), in seguito a una segnalazione telefonica pervenuta al 112, i Carabinieri della Sezione Radiomobile della locale Compagnia sono intervenuti in una via del centro abitato in quanto, poco prima, una donna del luogo, verosimilmente a causa di una momentanea crisi, si era barricata nella sua abitazione con suo figlio di 8 anni, impugnando un coltello da cucina. Nella circostanza, gli operanti, dopo aver messo in sicurezza l’area, approfittando di un momento di distrazione della signora, sono entrati in casa attraverso una finestra ma poi hanno deciso di attendere all’esterno dell’appartamento l’arrivo del militare negoziatore in quanto la medesima, brandendo il coltello, minacciava di compiere atti inconsulti. Nel contempo, un Ufficiale della Compagnia, nel frattempo intervenuto, dopo essere riuscito a instaurare un contatto verbale con la signora, è entrato in casa e, a conclusione di un prolungato colloquio, l’ha indotta a deporre il coltello e a liberare il figlioletto. La donna, visitata dal personale del 118 ivi presente, è stata successivamente trasportata all’ospedale Perrino di Brindisi per gli accertamenti sanitari. Nessuno ha riportato lesioni. Il minore è stato affidato ai familiari.